Dopo un decennio di attività con “All Style Karate Saluzzo” fondata nel 1980 dal M° Bruno Comba, che si era principalmente interessata di Karate Shotokan e Full Contact Karate, dopo essere stata una protagonista delle Arti Marziali in Piemonte decide di allargare i propri orizzonti e si scioglie. Col passare del tempo il panorama degli interessi continua ad ampliarsi con il Brazilian Ju Jitsu, la Lotta e il Sambo per aumentare l’efficacia del combattimento in fase di proiezione e lotta a terra. Non viene tralasciato neppure il discorso “Armi” che sono indispensabili per la formazione di un Budoka completo e le esperienze vanno dallo studio del Kobudo all’Escrima, dal Kali Filippino al Jeet Kune Do con il preciso fine di integrare il tutto in un sistema di Difesa Personale istintivo completato dallo studio dei vari tipi di bastone e del coltello.

Il M° Bruno Comba, che è stato un pioniere del Karate Full Contact in Italia insieme al M° Gianni  Bellettini  e al M° Ennio Falsoni, dopo la decisione di allargare la sfera degli interessi, insieme al fratello Roberto, anche lui istruttore, fanno prendere vita a una nuova realtà solamente didattica: il “Ronin Dojo Saluzzo” è un gruppo d'insegnanti tecnici specializzati e accreditati da federazioni di spicco internazionale che, come scopo, si prefiggono l’insegnamento e la diffussione della Japanese Kick Boxing, Thai Boxing, Kyokushin Budokai e MMA con un occhio attento all’applicazione delle tecniche nella Difesa Personale, specie per quanto riguarda il Settore Femminile con Difesa Donna. Questo gruppo di Tecnici presta la propria attività didattica, presso alcune Società Sportive Dilettantistiche in piena autonomia e responsabilità stipulando un regolare contratto individuale disciplinato ai fini fiscali dall'art. 37 legge n. 342/2000 e dell'art. 67, comma 1, D.P.R 917/86.

 

Perchè RONIN?

Nel Giappone feudale “Il Ronin” era un guerriero senza padrone, lanciato alla deriva come un’onda sul mare della vita: la traduzione letterale di Ronin infatti significa infatti “Uomo Onda”. L’idea di un samurai senza padrone, errante, è stato questo che ci ha affascinato, il suo modo di trascendere la paura della morte col disinteresse alla vita, idividualista per necessità, il Ronin poteva contare esclusivamente su se stesso e nella sua abilità marziale con le armi e a mani nude. Lui che non aveva un padrone, aveva solo le sue strane rivolte e le sue violente esplosioni individuali che spesso ne facevano un personaggio mitico agli occhi della gente comune, la quale, talvolta poteva vedere abbattuto per mano sua, l’odiato esponente di un tiranno.

Oggi, nell’attualità della nostra vita quotidiana, è sempre più difficile avere almeno un atteggiamento mentale da Ronin, ma ci piace credere che un suo frammento sia ancora in noi ed è con quest'intento che insegnamo.

 

"47 RONIN il CODICE GUERRIERO"

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